Adorazione dei Magi ‘Lami’

admin luglio 30th, 2009

50x60-adorazioneQuesto dipinto fu commissionato a Botticelli dalla famiglia dei Medici, dipinta x la cappella funeraria di Gaspare Zanobi del Lama in Santa Maria Novella. Si tratta di un’ opera molto importante perche’ introdusse una grande novita’ a livello formale, la visione frontale della scena, con le figure sacre al centro e gli altri personaggi disposti ai lati, le altre opere con lo stesso tema infatti, prima di allora si presentavano i tre re e tutti gli altri membri del seguito lateralmente, in modo che i personaggi creassero una sorta di corteo. Tra gli astanti sono riconoscibili anche alcuni membri della famiglia dei Medici, come Lorenzo il Magnifico e Giuliano de Medici.
Tavola 111×134 cm.
Firenze Galleria degli Uffizi.

Il banchetto nella pineta. Nastalgio degli Onesti

admin luglio 28th, 2009

55x31-7nastagio-degli-onestiQuesta opera fa parte di una serie di quattro dipinti, che per la forma allungata erano destinati alla spalliera lignea di una camera nuziale, vennero commissionate a Botticelli in occasione delle nozze,fra Giannozzo Pucci e Lucrezia Bini, i cui stemmi sono presenti nella opera che stimo analizzando, importantissime queste opere per il rimando, voluto dalla famiglia dei Medici, al Decamerone sostenendo la rivoluzione del Boccaccio volgare.
Il banchetto è il terzo dipinto del museo madrilegno, raffigura il banchetto nella pineta a cui Nastalgio ha invitato la figlia di messer Paolo Traversari, da lui amata senza essere corrisposto. Alla fanciulla e agli invitati, colmi di terrore, appare il cavaliere che insegue con i cani la fanciulla ignuda che gli si era rifiutata. Nastagio, in piedi, rivolto verso l’amata allargale braccia con gesto dimostrativo.
Tavola 84×142 cm.
Firenze.

Pala di San Barnaba

admin luglio 21st, 2009

madonna_con-santiQuesta opere realizzata da Botticelli nel 1487 destinata alla chiesa di San Barnaba di Firenze.
Raffigura la Madonna adagiata sul trono con il Bambinoe i santi Caterina d’Alessandria, Agostino, Barnaba, Giovanni Battista, Ignazio e Michele Arcangelo.
Dipinto a tempera su tavola di cm 268×280, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Orazione nell’orto

admin luglio 21st, 2009

100x66-13-orazione-nellortoE’ un dipinto a tempera su tavola di cm 53×35 realizzato tra il 1490 ed il 1493 dal pittore italiano Botticelli.
Questo dipinto rientra nei dipinti sacri, a cui l’artista si dedica dopo la morte di Savonarola, abbandonando cosi’le rappresentazioni allegoriche.
Questo dipinto è conservato a Granada, Museo de los Reyes Catolicos.

Sandro Botticelli Biografia

admin luglio 20th, 2009

botticelliAlessandro di Mariano di Vanni Filipepi detto Botticelli nasce a Marzo nel 1445 muore a Firenze nel 1510.
Il suo apprendistato si svolse nella bottega di Filippo Lippi dal 1464 al 1467, i segni di questo insegnamento sono visibili in tutta una serie di Madonne, massima espressione la ritroviamo nella Madonna col Bambino e un angelo.
Altre influenze importanti furono quelle ricevute da Antonio del Pollaiolo e Andrea Del Verrocchio. Inizialmente venne definito l’ interprete del neoplatonismo ficiano, ma al di là della bellezza ideale, nelle opere di Botticelli ci sono richiami a problemi di ogni tipo, soprattutto maggior rilievo viene dato all’antitesi tra natura e storia. La volontà di voler esprimere la combinazione di due grandi principi, il divino da una parte e la materia inerte dall’altra; l’uomo occupa nel mondo un posto privilegiato, attraverso la ragione puo’ giungere alla conteplazione del divino, ma anche essere guidato dai suoi istinti e vivere la materialità. Tra le prime linee della sua pittura abbiamo un linearismo accentuato che da movimento, i personaggi sono disposti prospetticamente davanti al limite frontale del dipinto, la composizione si sviluppa per piani scalari. Tutte queste componenti sono presenti nella sua prima commissione pubblica, che gli venne richiesta nel 1470, anno in cui aprì una sua bottega, si tratta di una spalliera allegorica, realizzata per il Tribunale di Firenze raffigurante la Fortezza. Anche qui, come nelle altre opere ci sarà un marcato linearismo ed un intenso lirismo, ma soprattutto l’ideale equilibrio tra il naturalismo e l’artificiosità delle forme. In seguito le teorie neoplatoniche ,come la riproposta la forza delle virtù degli antichi come modello etico e civile, tramite tra il misticismo tardo pagano, fino ad arrivare alla profonda religiosità delle comunità pre-cristiane. Botticelli divenne molto amico dei filosofi neoplatonici rendendo visibile, nelle sue opere, la bellezza da loro teorizzata, con l’interpretazione dal carattere malinconico e conteplativo. Lavoro’ molto con la famiglia dei Medici, allontanandosi dai suoi primi maestri, cercando di raggiungre la bellezza sublime, assoluta e immobile, al di là di ogni contesto spazio temporale. Tra il 1481 e il 1482 Botticelli partecipo’ alla decorazione della Cappella Sistina insieme a Perugino, Ghirlandaio, Rosselli e ai loro collaboratori, dando il pieno sfogo a tutta la sua magnifica arte.
Nel 1488 cica, la produzione del pittore inizio’ a rivelare i primi segni di una crisi interiore,fino ad arrivare nell’ultima fase della sua carriera in un esasperato misticismo, che si esprime artisticamente con un piu’ marcato plasticismo delle figure, l’uso del chiaroscuro e l’accentuata espressività dei personaggi. Botticelli risente molto degli avvenimenti che si succedono intorno al 1492, con la perdita delle certezze dell’umanesimo quattrocentesco, e dopo la morte del Savonarola, il pittore si rifugio’ in un desolato misticismo, rifacendosi all’ iconografia medievale che ordinava le figure in base alla gerarchia religiosa. Nel 1504 fece parte della commissione incaricata di scegliere la giusta collocazione per il David di Donatello, ma la sua fama gia’ era oscurata da due figure grandi e imponenti Leonardo, e il giovane Michelangelo.

Prove di balletto

admin luglio 6th, 2009

johan30x40Degas è stato spesso considerato il pittore delle ballerine, quest’opera ne è un ulteriore conferma. Degas rinnega lo sguardo sulle grandi ballerine stelle del teatro, ma proietta lo sguardo dietro le quinte dell’ Opéra di Parigi, dove le giovani ballerine provano accompagnate dalla musica del musicista sulla sinistra che suona il violino.
Il tema specifico, le prove del ballo e la maniera in cui Degas lo ritrae contribuiscono a creare una sensazione di vita reale, come se l’ osservatore cogliesse la scena nella sua immediatezza.
Olio su tela 54,8 x 83,8 cm.
Glasgow.

L’assenzio

admin giugno 29th, 2009

28x40La scena che Degas dipinge, si svolge nel famoso Café de la Nouvelle Athènes, in Place Pigalle a Parigi.
In quest’ opera sono ritratti l’attrice Ellen Andrée e l’ incisore Desboutin mentre si apprestano a bare l’assenzio, un distillato ad alta gradazione alcolica. Degas mette in evidenza l’effetto del distillato su i due protagonisti, in disparte rispetto al resto della sala e se anche vicini, i due personaggi sembrano lontanissimi tra loro, con lo sguardo perso nel vuoto, quasi come due etranei. Gli abiti sono dipinti con cura, per far capire lo stato sociale dei protagonisti, la donna si pensa che possa essere una prostituta, l’uomo un artista al margine.
Dagas assegna a quest’ opera questo titolo per mettere in evidenza gli effetti nocivi dell’alcol e soprattuto le classi sociali che ne faceva piu uso.
Olio su tela 92 x 68 cm.
Museo d’ Orsay di Parigi.

Le stiratrici

admin giugno 29th, 2009

degas_repasseuses30x35In tutte le sue opere, Degas pone la sua attenzione e mette in rilievo, tutta una serie di gesti apparentemente banali, che sceglie di far compiere ai protagonisti dei suoi dipinti, in questo caso donne che appaiono ritratte mente svolgono le faticose faccende quotidiane.
La donna sulla destra lavora piegata sul frro da stiro, usando tutta la forza di cui dispone, l’ altra impugna una bottiglia di vino e sbadiglia portandosi la mano sinistra dietro al capo.
Olio su tela 76 x 81,5 cm.
Museo d’ Orsay di Parigi.

Prove di balletto in scena

admin giugno 29th, 2009

50x72-ballet-rehearsal-on-the-stage1874Questo dipinto di Degas ritrae un gruppo di danzatrici classiche in attesa di ballare, mentre sono raccolte sul palco. Alcune si sistemano le scarpette e il tutù, altre ripassano i passi sotto lo sguardo attento di un uomo seduto sul fondo, probabilmente il maestro. Le figure sono ritratte con grande attenzione e raffinatezza, avvolte in una calda luce, che illumina le danzatrici scenograficamente.

Biografia Edgar Degas

admin giugno 29th, 2009

immagine-dagasEdgar Degas, nacque a Parigi il 19 luglio 1834, in una famiglia dagli spiccati interessi artistici.
Dopo aver frequentato il liceo, Degas si iscrisse alla facaltà di giurisprudenza della Sorbona, ma attratto dalla pittura nel 1854 diventa allievo del pittore Lamonthe, discepolo di Ingres, uno dei grandi maestri di cui Degas subisce l’influenza, entrando l’anno successivo all’ Ecole des Beaux-Arts.
Grazie alla sua posizione economica agiata, Degas potè dedicarsi completamente alla pittura, studiando moltissimo e amando tanto Botticelli e Raffaello. Qualche anno dopo incontrò Manet che lo introdusse nel gruppo di gioveni artisti gli impressionisti.
Anche se Degas fece parte ufficialmente degli impressionisti, non era però a loro unito per i tratti distintivi della pittura. Ai dipinti all’ aria aperta egli preferiva ciò che non si vede più nella memoria.
Dopo la morte del padre, Degas fu costretto a vendere la sua collezione di quadri . Degas si sofferma soprattutto sullo studio della luce artificiale e in questo senso sono fondamentali i suoi dipinti dedicato al mondo della spettacolo, agli interni dei locali notturni. Nel 1870 si arruolò nella fanteria, ma si presentarono i primi segni di un problema alla vista, che poi perderà totalmente. Nel 1881, affermatosi nell’ambiente artistico presenta tutte le sue opere alla mostra impressionista. La morte del suo amico Manet, e il suo precario stato di salute, porteranno Degas ad isolarsi, allontanandosi dalla pittura perchè ormai cieco, si dedicò alla scultura, modellando stauine di cavalli. La sua scultura più importante è sicuramente “Ballerina di quattordici anni”. Degas muore il 27 settembre 1917, fu sepolto a Montmartre.

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