Sandro Botticelli Biografia

botticelliAlessandro di Mariano di Vanni Filipepi detto Botticelli nasce a Marzo nel 1445 muore a Firenze nel 1510.
Il suo apprendistato si svolse nella bottega di Filippo Lippi dal 1464 al 1467, i segni di questo insegnamento sono visibili in tutta una serie di Madonne, massima espressione la ritroviamo nella Madonna col Bambino e un angelo.
Altre influenze importanti furono quelle ricevute da Antonio del Pollaiolo e Andrea Del Verrocchio. Inizialmente venne definito l’ interprete del neoplatonismo ficiano, ma al di là della bellezza ideale, nelle opere di Botticelli ci sono richiami a problemi di ogni tipo, soprattutto maggior rilievo viene dato all’antitesi tra natura e storia. La volontà di voler esprimere la combinazione di due grandi principi, il divino da una parte e la materia inerte dall’altra; l’uomo occupa nel mondo un posto privilegiato, attraverso la ragione puo’ giungere alla conteplazione del divino, ma anche essere guidato dai suoi istinti e vivere la materialità. Tra le prime linee della sua pittura abbiamo un linearismo accentuato che da movimento, i personaggi sono disposti prospetticamente davanti al limite frontale del dipinto, la composizione si sviluppa per piani scalari. Tutte queste componenti sono presenti nella sua prima commissione pubblica, che gli venne richiesta nel 1470, anno in cui aprì una sua bottega, si tratta di una spalliera allegorica, realizzata per il Tribunale di Firenze raffigurante la Fortezza. Anche qui, come nelle altre opere ci sarà un marcato linearismo ed un intenso lirismo, ma soprattutto l’ideale equilibrio tra il naturalismo e l’artificiosità delle forme. In seguito le teorie neoplatoniche ,come la riproposta la forza delle virtù degli antichi come modello etico e civile, tramite tra il misticismo tardo pagano, fino ad arrivare alla profonda religiosità delle comunità pre-cristiane. Botticelli divenne molto amico dei filosofi neoplatonici rendendo visibile, nelle sue opere, la bellezza da loro teorizzata, con l’interpretazione dal carattere malinconico e conteplativo. Lavoro’ molto con la famiglia dei Medici, allontanandosi dai suoi primi maestri, cercando di raggiungre la bellezza sublime, assoluta e immobile, al di là di ogni contesto spazio temporale. Tra il 1481 e il 1482 Botticelli partecipo’ alla decorazione della Cappella Sistina insieme a Perugino, Ghirlandaio, Rosselli e ai loro collaboratori, dando il pieno sfogo a tutta la sua magnifica arte.
Nel 1488 cica, la produzione del pittore inizio’ a rivelare i primi segni di una crisi interiore,fino ad arrivare nell’ultima fase della sua carriera in un esasperato misticismo, che si esprime artisticamente con un piu’ marcato plasticismo delle figure, l’uso del chiaroscuro e l’accentuata espressività dei personaggi. Botticelli risente molto degli avvenimenti che si succedono intorno al 1492, con la perdita delle certezze dell’umanesimo quattrocentesco, e dopo la morte del Savonarola, il pittore si rifugio’ in un desolato misticismo, rifacendosi all’ iconografia medievale che ordinava le figure in base alla gerarchia religiosa. Nel 1504 fece parte della commissione incaricata di scegliere la giusta collocazione per il David di Donatello, ma la sua fama gia’ era oscurata da due figure grandi e imponenti Leonardo, e il giovane Michelangelo.

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