Venere e Marte

70x28-10-venere-e-marteIl dipinto, per il suo formato oblungo, doveva essere in origine destinato a una spalliera lignea di camera nuziale, seguiti da altri pannelli, di cui uno con lo stesso soggetto opera di Piero di Cosimo, che appare chiaramente ispirato al dipinto di Botticelli, di cui mantiene il tono giocoso nella raffigurazione degli amorini che trasportano pezzi dell’armatura, relegai, pero’ sullo sfondo, a differenza dei quattro satiretti che, nel quadro di Botticelli, giocano con le armi di un Marte dal corpo efebico, immerso in un sonno pesante al punto da non svegliarsi nemmeno al suono della buccina che viene accostata al suo orecchio da un satiretto dispettoso. Le piccole vespe presenti, secondo alcuni storici, sono il richiamo alla famiglia Vespucci, vicina di casa dell’artista e committente del S. Agostino.
Venere appare estranea a tutto il trambusto avvolta in una veste bianca, i capelli raccolti in un gioiello con grosse perle. Qui, l’ artista sente il bisogno di delineare i contorni delle figure connun segno preciso e tagliente adottando una tavolozza chiara e abbagliante.

Tavola
69×173 cm
National Gallery,Londra

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