Archive for the 'Caravaggio' Category

Amor Vincit Omnia

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Amor vincit omnia iconograficamente rappresenta la vittoria dell’amore sulle arti, qui raffigurate dallo spartito, nei libri e negli strumenti musicali ai piedi del fanciullo.Grande ammiratore ed ispiratosi all’artista Michelangelo, Caravaggio dipinge il putino nella posa a gambe sollevate o divaricate,probabile allegoria di resurrezione, vittoria o trionfo.Si racconta che l’opera divenne molro celebre, tanto che Giovanni Baglione, rivale dell’artista , tentera’ inutilmente di dipingerne una copia.

Olio su tela
1603
Staatliche Museen, Berlino

Adorazione dei pastori

adorazione-dei-pastoriNel corso di un breve soggiorno a Messina, Caravaggio ricevette dal senato incarico di relaizzare un’opera che avrebbe ornato l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria della Concezione,in cambio avrebbe ricevuto il compenso di mille scudi, una delle più alte cifre della sua carriera. La scena è ambientata all’interno di una stalla dove Maria, sfinita dal viaggio e dal parto, giace sdraiata per terra reggendo in grembo il bambinello che dorme. Davanti a loro, San Giuseppe e i pastori,uno dai quali dalla spalla scoperta,sono disposti in maniera da formare una croce.Sullo sfondo il bue e l’asino chiudono l’opera insieme alla mangiatoia.

Olio su tela
314 × 211 cm
Museo Regionale, Messina,Italia.

Martirio di San Matteo

Martirio_di_San_MatteoNel corso dell’esecuzione del Martirio di San Matteo Caravaggio sperimentò numerose varianti compositive.Abbandonate le prime versionil’artista adottò soluzioni nuove e anticonvenzionali che meglio rispondevano alla scena drammatica e movimentata.Le figure si intersecano,le forme sono rivelate da suggestive spirali luminose che creano squarci nel buio e che suscitano un moto centrifugo.L’alternanza luce-tenebre crea volumi e lo spazio esalta simbolicamente le parti più drammatiche,i gesti di fuga e latensione dei corpi.


Olio su tela
323X 343 cm
Cappella Contarelli,Roma

Riposo nella fuga in Egitto

Riposo_nella_fuga_in_egittoAbbandonate le tele a carattere simbolico,Caravaggio si cimente nella pala sacra il Riposo nella fuga in Egitto.Nel dipinto vi è raffigurato un angelo in piedi che suona un violino volgente la testa verso sinistra va scoprendo le spalle alate,San Giusepppe seduto gli regge il libro delle note.Dall’altro lato siede la Madonna con capo piegato sembra dormire con il bambino stretto al grembo.Tali figure sono collocate in un paesaggio realizzato attraverso tonalità di verdi,bruni e gialli dove il sentimento del divino rappresentato riesce a convivere in perfetta armonia con quello reale.La struttura vede lo spazio sviluppato su piani paralleli dove la luce non funge da frealizzatrice di forme,ma come elemento naturale che conferisce chiarezza alla scena.Ciò si nota soprattutto sull’angelo,esaltando il candore del velo,e sui volti personaggi.


Olio su tela
130×169 cm
Galleria Doria Pamphili,Roma

Crocefissione di San Pietro

Crocefissione_di_San_PietroNella Crocefissione di San Pietro il fatto sacro è raffigurato come un evento di umile vita:il martire e i tre aguzzini intenti a sollevare faticosamente la croce sulla quale è stato inchiodato San Pietro.Una complessa struttura impostata su più diagonali intersecanti,formate dalla croce e dalla schiena dell’aguzzino,rivela una nuova tecnica compositiva:il contiunuare degli assi e delle diagonali assegna alle immagini uno sconfinamento oltre il limite della tela,eliminando l’illusionismo prospettico rinascimentale.In questa tela si osserva anche il passaggio dallo stile luminoso e chiaro ad uno nuovo stile “tenebroso”.La luce,pur conferendo tridimensionalità alle figure,non approfondisce lo spazio poichè le forme emergono dall’oscurità.

Olio su tela
230×175 cm
Santa Maria del Popolo-Cappella Cerasi,Roma

Cena in Emmaus

Cena-in-EmmausNel 1606 Caravaggio dipinse la Cena in Emmaus che possiede sobrietà e immediatezza espressiva.Il momento rappresentato è quello che segue la benedizione del pane che,spezzato,è sulla tavola.La semplificazione degli elementi intravede l’interno spoglio di una taverna dove una donna anziana porta le vivande,l’oste e due uomini stupiti riconoscono Cristo durante l’atto eucaristico.La luce,elemento primario,in rapporto con le ombre illumina il viso di Cristo,sottolinea la mano benedicente,mette in evidenza il pane,i volti dei personaggi,lo scorcio di natura morta sul tavolo posto al livello del punto di vista dello spettatore.Le figure e gli oggetti risaltano nel contrasto della luce-ombra emergendo dallo sfondo scurissimo disegnando lo spazio.Questo tipo di tecnica con la luce che da forma alle figure e agli oggetti in quest’opera si conferma ancor di più l’elemento espressivo fondamentela del tardo Caravaggio.


Olio su tela
141×175 cm
Pinacoteca di Brera,Milano