Archive for the 'Gauguin' Category

Ea Haere Ia Oe – Dove Vai?

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L’opera ha diversi titoli,l’originale e’ Ea haere ia oe – Dove vai?
chiamato anche Donna con mango o Donna con frutto<,dipinto nel secondo viaggio dell'artista a Tahiti.La scena raffigura una donna con un frutto in mano,probabile simbolo della fecondita'. Olio su tela 1895 Ermitage, San Pietroburgo

Natura morta con prosciutto crudo

natura-morta-con-prosciutto-crudoA partire dal Seicento la natura morta “alimentare” diviene un genere pittorico particolarmente praticato e richiesto.E’ l’abbondanza rappresentata dalle nature morte, rigonfie di ogni genere di alimenti e pietanze.Tra pesci ,verdure e selvaggina, fanno la loro comparsa salumi in genere.Anche Gauguin si lasciò affascinare da questo genere in Natura morta con prosciutto crudo.


Olio su tela
60x 70 cm
Phillips Collection, Washington ,Usa.

Il cavallo bianco

Cavallo_biancoL’opera non raffigura una scena reale ma una visione immaginaria e sintetica di un paesaggio tahitiano. Il complicato intreccio dei rami di un albero , i gigli ed i fiori immaginari in primo piano formano una cornice decorativa che circonda la scena principale. Un cavallo bianco, il cui manto si colora del verde riflesso della vegetazione, ha dato il titolo al quadro. L’animale è raffigurato in piedi mentre si abbevera al centro di un ruscello che attraversa la composizione dall’alto in basso,probabile simbologia legata alle credenze degli abitanti del posto. Dietro all’animale, due uomini nudi si allontanano cavalcando i loro cavalli.L’artista utilizza colori suntuosi:le tonalità verdi, dal verde prato al verde smeraldo,e i blu intensi contrastano con gli arancioni, i rosa e la carnagione scura delle uniche due figure umane.

Olio su tela,
141 x 91 cm
Musée d’Orsay, Parigi

Due tahitiane

Due tahitianeAl secondo soggiorno tahitiano risale Due tahitiane di Gauguin,opera che fu esposta con molto successo alla grande mostra retrospettiva del 1906.La posa delle giovani donne,apparentemente naturale,è ancora ripresa dal fregio buddista di Borobudur,una delle fonti di arte non occidentale più frequentemente utilizzata dall’artista.Svolta sul tema dell’offerta,non è chiaro di cosa fosse:forse di petali di mango,oppure di marmellata di frutti esotici.La tela piacque per l’equilibrio tra impianto classico dell’immagine e la grazia barbarica delle donne.

Olio su tela
61×91 cm
Musée d’Orsay,Parigi