Archive for the 'Impressionismo' Category

I Bagnanti

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I Bagnanti raffigura uomini in costume da bagno discorrere tranquillamente mentre un’imbarcazione passa in distanza.

Olio su tela
1878
Collezione Privata

Melo in fiore

melo-in-fioreCaillebotte viene ricordato non solo come artista, ma anche come mecenate: la sua fama gli permise infatti di acquistare opere di impressionisti e di finanziarne la terza esposizione nel 1877.
Dopo il 1882, di fronte alla crisi del gruppo impressionista, abbandonò momentaneamente la pittura. Si stabilì in una località presso Argenteuil in riva alla Senna, dove rinacque il suo amore per la pittura.


Olio su tela
28×25 cm
Collezione Privata

Uomo alla finestra

Giovane_uomo_alla_finestraIl tema presente in Uomo alla finestra, è certamente un steriotipo tipico dell’artista.Il ricco borghese ripreso di spalle butta l’occhio sulla strada e la piazza. La veduta realistica è molto simile a quella che si otterrebbe con la macchina fotografica, poichè l’opera presenta la stessa associazione di concretezza, specificità del punto di vista e distacco emotivo. Caillebotte desiste dal fissare l’attenzione su problemi umani che possano trasparire dall’ambiente circostante ed evita il contrasto drammatico tra esterno ed interno dell’abitazione.L’atteggiamento del giovane uomo è distante emotivamente da quanto accade all’esterno, lontano da ogni coinvolgimento, forse distratto.

Olio su tela
117×82 cm
Collezione Privata

Biografia Claude Monet

monet-immagineNasce a Parigi nel 1840. Nel 1845 si trasferisce con la famiglia a Le Havre, dove a quindici anni comincia a disegnare, con matita a carboncino, e a vendere caricature, alla buona somma si 10 o 20 franchi l’una, di personaggi della città, acquistando una certa fama e un discreto gruzzolo. Nel 1845 conosce il pittore Boudin, il suo vero, primo maestro, che gli insegna come ogni cosa dipinta sul posto abbia sempre una forza, un potere, che non si ritrovano più all’ interno dello studio, indirizzandolo cosi alla pittura en plein air, con lui, espone a Rouen la sua prima tela, Veduta di Rouelles. Capofila del movimento impressionista, portò al massimo livello lo studio degli effetti mutevoli della luce.
Nel 1859 inizia a frequentare Parigi e Manet e altri pittori che in seguito avrebbero formato il gruppo impressionista, come Pissarro, Renoir, Sisley. Nel 1865 cominciò ad esporre al Salon, dove le sue opere ottennero sempre maggiore successo. Le critiche arrivarono dall’ arte accademica, in questo periodo le opere dell’ artista erano caratterizzate dall’ uso di colori puri, come il bianco, che suggerisce la luce, e il blu, per le zone d’ ombra, gli consentivano di rendere sulla tela un’ impressione spontanea dei paesaggi che aveva difronte.Nel 1870 sposa Camille e la famiglia si reca a Londra, dove ritrova Daubigny e Pissarro, con i quali dipinge, visita musei londinesi, interessandosi alle opere di Turner e Constable, è certamente Turner ad avergli suggerito come dissolvere la forma mediante il colore: fondendo il mare e il cielo cosi da annullare l’ orizzonte,conosce un grande mercante d’ arte. Verso la fine degli anni Ottanta, tornato in Francia, Monet conobbe i primi veri successi, e si dedicò all’esecuzione di vari dipinti. Nel 1883, acquistata una casa a Giverny, si dedicò a ritrarre i fiori del suo giardino, realizzando la serie delle Ninfee anche su grandi tele.
Muore nel 1926. L’ ultima opera è la Grande Decorazione dell’ Orangerie.

Biografia Vincent Van Gogh

van_goghVincent Van Gogh nasce a Groot Zundert nel 1853. Figlio di un pastore protestante, dopo diverse esperienze di lavoro fallite, diventa predicatore nel Borinage. Nel 1881 Van Gogh, ancora impeganto nel Borinage, comincia ad interessarsi all’arte, maturato dopo aver conosciuto il pittore Jules Breton, che divenne insieme a Millet, il suo modello.
E’ in questo momento che dedica tutte le sue energie al disegno, cercando attraverso ritratti e paesaggi di nature morte la verità sull’uomo e la sua disperata condizione. Comincia cosi la sua vita di artista, finanziato dal fratello Thèo. Trasferitosi all’Aia, principale centro dell’arte olandese, prese lezioni di pittura da Mauve, suo parente, e si dedicò al disegno soprattutto ritraendo Sien la donna con cui viveva, celebre è “Il dolore”,che la raffigura nuda, seduta. Dopo la rottura della relazione con Sien risalgono importanti opere come “I mangiatori di patate” e “Bibbia aperta,candela spenta e romanzo”.
Nel 1886 l’artista raggiunse il fratello, impegnato in una galleria d’arte a Parigi,qui ebbe modo di conoscere le opere di pittori impressionisti quali Claude Monet e Camille Pissarro e affascinato dal loro cromatismo, modificò il suo stile pittorico,in direzione di una luminosità maggiore. Influenzato dal pittore Seurat, sperimentò la sua tecnica del puntinismo.
Nel 1888 Van Gogh si trasferì ad Arles, in Provenza, dove dipinse con colori luminosi e uno stile espressionistico quasi duecento quadri, molti dei quali famosi in tutto il mondo. Tra questi ricordiamo il” Ritratto del postino Roulin” e i dipinti con i girasoli.
Con l’intenzione di creare una comunità di artisti, nel 1888 Van Gogh convinse Gauguin a lasciare la Bretagna per raggiungerlo ad Arles. Ma i due artisti,dal temperamento incompatibile, ebbero una violenta discussione, durante la quale Van Gogh si tagliò col rasoio un orecchio, prima manifestazione di squilibrio mentale. Gauguin lasciò Arles, restando tuttavia in contatto con il pittore olandese. Nel 1889 l’artista stesso chiese di essere internato in manicomio, durante i suoi periodi di crisi realizzò un numero sorprendente di quadri e disegni, nei quali espresse il suo tormento attraverso una linea convulsa, espressionistica, tra cui i famosi “Iris”e la “Notte Stellata”,
opere che influenzarono gli impressionisti tedeschi e il norvegese Munch. Tutta l’angoscia e la solitudine dell’artista la si riscontra nella sua ultima opera, “Campo di grano con corvi”. Poco dopo Van Gogh morirà suicida.