Archive for the 'Raffaello' Category

Crocefissione Mond – Crocifissione Gavari

crocifissione-gavari

Alla crocefissione assistono quattro figure dolenti : da sinistra vi sono la Vergine e San Girolamo inginocchiato, da destra San Giovanni e la Maddalena. Due angeli raccolgono in calici il sangue di Cristo.La composizione del dipinto pone il Cristo interamente nel Cielo, quasi a sottolineare la sua ascensione. Sullo sfondo si intravede una citta’, probabilmente Firenze.

Olio su tavola

1503
National Gallery, Londra

Trasporto di Cristo – Pala Baglioni

Trasporto_di_Cristo-Pala_BaglioniA conclusione dell’esperienza toscana Raffaello aspirava a nuovi temi quali la narrazione drammatica.Nella pala con il Trasporto di Cristo articola singole figure e gruppi secondo cadenze tipiche del Buonarroti,mentre per l’accentuata espressività dei volti si ispira all’influsso leonardesco.Nonostante ciò,impegnato nella nuova ricerca linguistica,Raffaello non riesce a stabilire un’unità fra il gruppo dei portatori a sinistra e quello delle Marie a destra.Equlibrio e coerenza risultano così compromessi,venendo meno anche la semplicità e la naturalezza proprie delle precedenti opere dell’artista.

Olio su tavola
184×176 cm
Galleria Borghese,Roma

Madonna con Bambino e San Giovannino – La bella giardiniera

La_bella_giardinieraNell’opera Madonna con Bambino e San Giovannino,detta La bella giardiniera,Raffaello abbandona le vecchie composizioni per attingere a un vigore plastico e a una fermezza di volumi ispirati dalle opere di Michelangelo.Ciò che resta dell’ispirazione leonardesca costituisce un mezzzo per approfondire la ricerca di naturalezza e armonia espressiva propria delle composizioni del giovane Raffaello allo sviluppo dello stile rinascimentale maturo.


Olio su tavola
122×80 cm
Museo del Louvre,Parigi

Sposalizio della Vergine

Sposalizio della VergineNonostante l’ampiezza di esperienze culturali offerte dallla corte dei Montefeltro,l’esempio dei maestri fiorentini e nordici,di architetti,il giovanissimo Raffaello ebbe l’esigenza di aggiornare la propria esperienza attraverso lo studio dei più affermati pittori umbri contemporanei.Sanzio si avvicinò con maggior interesse al Perugino che rappresentò per il giovane pittore un fondamentale punto di riferimento:nè ereditò la visone armonica,nè studio i processi di organizzazione dell’immagine,le attidudini delle figure,fino ad assimilarne completamente il linguaggio figurativo.Alcune analogie si trovano nella prima opera indipendente di Raffaello, Sposalizio delle Vergine commissionatagli nel 1504 dalla famiglia Albizzini.In primo piano vi è la figura centrale del sacerdote che sorregge le mani di Giuseppe,affiancato dagli uomini,e di Maria,affiancata da alcune donne.Anche gli abbigliamenti dei personaggi sono ispirati all’iconografia del Perugino,raffigurati sia dall’addolcimento delle pose e dei gesti delle figure, sia nella lieve inclinazione delle teste delle figure,’inclinazione che contribuisce a far convergere lo sguardo dell’osservatore sulla scena centrale.Novità che segna l’indipendenza di Raffaello dal suo maestro è la presenza di una figura maschile che spezza con il ginocchio un bastone,si tratta di un pretendente della sposa che pubblicamente dimostra, con tale gesto, di non aver più pretese verso la donna.

Olio su tavola
170×177 cm
Pinacoteca di Brera,Milano