Biografia Vincent Van Gogh

van_goghVincent Van Gogh nasce a Groot Zundert nel 1853. Figlio di un pastore protestante, dopo diverse esperienze di lavoro fallite, diventa predicatore nel Borinage. Nel 1881 Van Gogh, ancora impeganto nel Borinage, comincia ad interessarsi all’arte, maturato dopo aver conosciuto il pittore Jules Breton, che divenne insieme a Millet, il suo modello.
E’ in questo momento che dedica tutte le sue energie al disegno, cercando attraverso ritratti e paesaggi di nature morte la verità sull’uomo e la sua disperata condizione. Comincia cosi la sua vita di artista, finanziato dal fratello Thèo. Trasferitosi all’Aia, principale centro dell’arte olandese, prese lezioni di pittura da Mauve, suo parente, e si dedicò al disegno soprattutto ritraendo Sien la donna con cui viveva, celebre è “Il dolore”,che la raffigura nuda, seduta. Dopo la rottura della relazione con Sien risalgono importanti opere come “I mangiatori di patate” e “Bibbia aperta,candela spenta e romanzo”.
Nel 1886 l’artista raggiunse il fratello, impegnato in una galleria d’arte a Parigi,qui ebbe modo di conoscere le opere di pittori impressionisti quali Claude Monet e Camille Pissarro e affascinato dal loro cromatismo, modificò il suo stile pittorico,in direzione di una luminosità maggiore. Influenzato dal pittore Seurat, sperimentò la sua tecnica del puntinismo.
Nel 1888 Van Gogh si trasferì ad Arles, in Provenza, dove dipinse con colori luminosi e uno stile espressionistico quasi duecento quadri, molti dei quali famosi in tutto il mondo. Tra questi ricordiamo il” Ritratto del postino Roulin” e i dipinti con i girasoli.
Con l’intenzione di creare una comunità di artisti, nel 1888 Van Gogh convinse Gauguin a lasciare la Bretagna per raggiungerlo ad Arles. Ma i due artisti,dal temperamento incompatibile, ebbero una violenta discussione, durante la quale Van Gogh si tagliò col rasoio un orecchio, prima manifestazione di squilibrio mentale. Gauguin lasciò Arles, restando tuttavia in contatto con il pittore olandese. Nel 1889 l’artista stesso chiese di essere internato in manicomio, durante i suoi periodi di crisi realizzò un numero sorprendente di quadri e disegni, nei quali espresse il suo tormento attraverso una linea convulsa, espressionistica, tra cui i famosi “Iris”e la “Notte Stellata”,
opere che influenzarono gli impressionisti tedeschi e il norvegese Munch. Tutta l’angoscia e la solitudine dell’artista la si riscontra nella sua ultima opera, “Campo di grano con corvi”. Poco dopo Van Gogh morirà suicida.

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply