Giudizio Universale

Giudizio_UniversaleIntorno al 1534 fu conmmissionata a Michelangelo la decorazione della parete di fondo della Cappella Sistina.L’artista ritornava alla cappella dopo oltre vent’anni dall’esecuzione degli affreschi della volta.La rappresentazione del Giudizio Universale segnò un cambiamento radicale rispetto alle tendenze decorative presenti negli affreschi della cappella.Grazie all’eliminazione di ogni elemento architettonico e spaziale,raffigurando molte figure ignude secondo una struttura senza alcuna divisione in scene,Michelangelo annulla la consistenza della parete,proponendola in un cielo privo di profondità animato da una catena di impulsi dinamici.Le figure si dividono in gruppi disarticolati partecipi al movimento vorticoso e rotatorio,che arriva sino al gesto del Cristo posto al centro della rappresentazione.Inoltre l’artista accresce le proprorzioni delle figure secondo andamento ascensionale,sconvolgendo la staticità del dipinto e accentuando la varietà degli atteggiamenti e il dinamismo dei personaggi rappresentandoli in diversi scorci.Michelangelo rinuncia anche alla ricca gamma di colori usata negli affreschi della volta ridocendola a soli due toni,che contribuiscono a dare al dipinto una atmosfera di profonda austerità.

Affresco
13,70×12,20 m
Vaticano,Cappella Sistina,Roma

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