Annunciazione

agosto 10th, 2010

annunciazioneIl dipinto è considerato un’opera giovanile di Leonardo.L’artista si allontanò dall’iconografia tradizionale dell’Annunciazione ambientando la scena in un giardino all’esterno della casa della Vergine.È tradizionale la collocazione dei due personaggi (la Madonna a destra e l’Angelo a sinistra) inoltre per mantenere la riservatezza dell’incontro Leonardo dipinse la Madonna in un angolo del palazzo, facendo intravedere il letto dal portale.Grande attenzione è riservata alla descrizione botanica sia nel prato che nello sfondo,porbabile omaggio alla varietà e ricchezza della creazione divina. Sullo sfondo si vedono un fiume con anse e barche, montagne punteggiate da torri e alberi. Leonardo si servì della prospettiva aerea, tecnica che prevedeva una colorazione più tenue e sfumata per i particolari più lontani avvolti in una foschia,mentre gli oggetti vicini vennero raffigurati minuziosamente.


Olio e tempera su tavola
98 x 217 cm
Galleria degli Uffizi ,Firenze

Il cavallo bianco

agosto 4th, 2010

Cavallo_biancoL’opera non raffigura una scena reale ma una visione immaginaria e sintetica di un paesaggio tahitiano. Il complicato intreccio dei rami di un albero , i gigli ed i fiori immaginari in primo piano formano una cornice decorativa che circonda la scena principale. Un cavallo bianco, il cui manto si colora del verde riflesso della vegetazione, ha dato il titolo al quadro. L’animale è raffigurato in piedi mentre si abbevera al centro di un ruscello che attraversa la composizione dall’alto in basso,probabile simbologia legata alle credenze degli abitanti del posto. Dietro all’animale, due uomini nudi si allontanano cavalcando i loro cavalli.L’artista utilizza colori suntuosi:le tonalità verdi, dal verde prato al verde smeraldo,e i blu intensi contrastano con gli arancioni, i rosa e la carnagione scura delle uniche due figure umane.

Olio su tela,
141 x 91 cm
Musée d’Orsay, Parigi

L’etoile-La stella

luglio 27th, 2010

L'EtoileNel quadro L’étoile, si notano la ricerca della grazia espressa dalle ballerine, l’espressione del movimento nel gesto ed infine lo studio di inquadrature nuove.Della ragazza si vede una sola gamba, il che sembrerebbe dare un aspetto del tutto instabile. Nonostante ciò aumenta la sensazione della dinamica in corso.La figura non occupa il centro dell’immagine ma è chiaramente decentrata. Per la metà del quadro domina il palco, mentre la restante parte ci lascia intravedere scene dietro le quali si nascondono altre ballerine. Ma l’attenzione dell’osservatore è catturata tutta dall’istante in cui il movimento della ballerina si ferma in una posa di grande leggerezza e grazia.

Pastello su carta
60 x 44 cm
Musee d’Orsay, Parigi

Corpus Hypercubus-Crocefissione

luglio 26th, 2010

corpus_hypercubusL’opera raffigura Cristo che non è inchiodato alla solita croce, ma ad una sospesa nell’aria, costituita da una struttura fatta di otto cubi che simulano la forma della croce.Trattasi di una delle opere in cui l’artista si accosta ai temi dell’arte sacra avvalendosi di strutture geometriche.In primo piano troviamo la figura della Madonna dall’acconciatura moderna dei capelli in lussuosi mantelli dalle tinte metalliche,mentre sullo sfondo di un infinito pavimento a scacchiera si intravede un cupo paesaggio notturno.

Olio su tela
58,4 × 73,7 cm
Metropolitan Museum of Art,New York

Martirio di San Matteo

luglio 21st, 2010

Martirio_di_San_MatteoNel corso dell’esecuzione del Martirio di San Matteo Caravaggio sperimentò numerose varianti compositive.Abbandonate le prime versionil’artista adottò soluzioni nuove e anticonvenzionali che meglio rispondevano alla scena drammatica e movimentata.Le figure si intersecano,le forme sono rivelate da suggestive spirali luminose che creano squarci nel buio e che suscitano un moto centrifugo.L’alternanza luce-tenebre crea volumi e lo spazio esalta simbolicamente le parti più drammatiche,i gesti di fuga e latensione dei corpi.


Olio su tela
323X 343 cm
Cappella Contarelli,Roma

Madonna del libro

luglio 20th, 2010

Madonna_del_libroIn Madonna del libro Maria tiene affettuasamente in grembo il figlio mentre sfoglia le pagine di un libro all’interno di una stanza su cui si apre una finestra che rivela uno scorcio di paesaggio.In parte è leggibile il contenuto del libro ,sembrerebbe trattarsi di un libro per la preghiera quotidiana.Il libro e gli altri oggetti conferiscono al dipinto un tono di una veduta familiare.Numerosi gli elementi simbolici che arricchiscono l’opera di significati religiosi, dalla stella ricamata sulla veste di Maria,ai tre chiodi della crocifissione e alla corona di spine stilizzata nelle mani dl Bambino.Anche la ciotola in maiolica colma di frutta è una allegoria alla religione: simboleggiano il preludio della Passione , la dolcezza dell’affetto tra madre e figlio e la Resurrezione.

Tempera su tavola
58 × 39,5 cm
Museo Poldi Pezzoli, Milano

La strada entra nella casa

luglio 19th, 2010

La_strada_entra_nella_casaIl personaggio principale, dipinto in gradazioni di blu, domina la scena da un elevato punto di vista, ovvero dal balcone. Sulla strada i lavoratori vengono raffigurati nell’atto di costruire qualcosa in strada,formando il centro dell’opera.La scena è dipinta con colori intensi che vanno dal giallo al marrone.Lo scenario è delimitato da file di case che sembrano crollare e dirigersi verso il centro dell’immagine, partendo dal colore viola , passando all’ azzurro chiaro ed infine tornare al giallo del centro.Scalpitanti cavalli rossi, prorompono al di qua del balcone attraverso la ringhiera da cui si affaccia la madre, che il pittore ritrae di spalle.


Olio su tela
100×100 cm
Sprengel Museum,Hannover

Uomo alla finestra

luglio 16th, 2010

Giovane_uomo_alla_finestraIl tema presente in Uomo alla finestra, è certamente un steriotipo tipico dell’artista.Il ricco borghese ripreso di spalle butta l’occhio sulla strada e la piazza. La veduta realistica è molto simile a quella che si otterrebbe con la macchina fotografica, poichè l’opera presenta la stessa associazione di concretezza, specificità del punto di vista e distacco emotivo. Caillebotte desiste dal fissare l’attenzione su problemi umani che possano trasparire dall’ambiente circostante ed evita il contrasto drammatico tra esterno ed interno dell’abitazione.L’atteggiamento del giovane uomo è distante emotivamente da quanto accade all’esterno, lontano da ogni coinvolgimento, forse distratto.

Olio su tela
117×82 cm
Collezione Privata

Guernica

luglio 15th, 2010

guernicaTornato in Spagna nel 1934 Picasso affronta un’altra grande tematica linguistica e ideologica posta in Guernica che caratterizza uno dei momenti più significativi nella vita dell’artista.Opera dalle grandi dimensioni dipinta nel 1937 in seguito al bombardamento dell’omonima città da parte dei franchisti durante la guerra cinìvile spagnola.Una serie di studi e schizzi precede la nascita del dipinto fino alla scelta di rinunciare al colore,affidando al bianco e nero il senso della tragedia e d’angoscia dell’accaduto.Lo spirito di denuncia dell’artista prende forma atttraverso la forte composizione in cui si sviluppa il tema del massacro degli innocenti strutturato con semplicità.La crudeltà delle figure si congiunge a quella degli animali:a sinistra una donna piange col bambino riverso sotto lo sguardo di un toro,sotto una lampada un cavallo nitrisce spaventato,dall’altro lato un guerriero giace morto con la testa reclinata.

Tempera su tela
354×782 cm
Cason del Buen Retiro,Padro,Madrid

Pannello Medicina

luglio 14th, 2010

MedicinaNel 1894 Gustav Klimt ottienne l’incarico di realizzare alcuni pannelli decorativi per l’Aula Magna dell’Università di Vienna,per rappresentare la filosofia,la medicina e la giurisprudenza.In Medicine(Hygieia) si possono osservare gruppi di figure:donne nude incinte,bambini, vecchi, e scheletri,analogia dello scorrere della vita: nascita, crescita, generazione, morte.In primo piano vi è Igea, dea della salute. Raffigurata come una sorta di maga che volge le spalle all’umanità, impotente nei confronti del destino,simil analogia della scienza medica conosciuta in quel periodo.

olio su tela
430 x 300 cm
bruciato nell’incendio del Castello di Immendorf

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