Sposalizio della Vergine

Sposalizio della VergineNonostante l’ampiezza di esperienze culturali offerte dallla corte dei Montefeltro,l’esempio dei maestri fiorentini e nordici,di architetti,il giovanissimo Raffaello ebbe l’esigenza di aggiornare la propria esperienza attraverso lo studio dei più affermati pittori umbri contemporanei.Sanzio si avvicinò con maggior interesse al Perugino che rappresentò per il giovane pittore un fondamentale punto di riferimento:nè ereditò la visone armonica,nè studio i processi di organizzazione dell’immagine,le attidudini delle figure,fino ad assimilarne completamente il linguaggio figurativo.Alcune analogie si trovano nella prima opera indipendente di Raffaello, Sposalizio delle Vergine commissionatagli nel 1504 dalla famiglia Albizzini.In primo piano vi è la figura centrale del sacerdote che sorregge le mani di Giuseppe,affiancato dagli uomini,e di Maria,affiancata da alcune donne.Anche gli abbigliamenti dei personaggi sono ispirati all’iconografia del Perugino,raffigurati sia dall’addolcimento delle pose e dei gesti delle figure, sia nella lieve inclinazione delle teste delle figure,’inclinazione che contribuisce a far convergere lo sguardo dell’osservatore sulla scena centrale.Novità che segna l’indipendenza di Raffaello dal suo maestro è la presenza di una figura maschile che spezza con il ginocchio un bastone,si tratta di un pretendente della sposa che pubblicamente dimostra, con tale gesto, di non aver più pretese verso la donna.

Olio su tavola
170×177 cm
Pinacoteca di Brera,Milano

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