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La Primavera

La_PrimaveraIntorno al 1478,venne commissionata a Botticelli una delle opere più misteriose del Rinascimento,dato che la sua origine e il suo significato malgrado numerose ipotesi proposte,ancora sfuggono,La Primavera.Le figure poste davanti ad un boschetto ombroso,sono allineate in un praticello cosparso da fiori,imitazone degli arazzi fiamminghi.Singolarmente o a gruppi collegate da un sinuoso andamento ad onda che ha il centro nella figura di Venere.I volumi,appena accennati dalle ombreggiature,creano gioco con i contorni.IL colore eburneo dei corpi,i rossi dei manti della Venere e di Mercurio si contrastano col fondale scuro.Zefiro,il vento della primavera,agguanta Cloris,una ninfa,che tenta impaurita di sfuggirgli;diverrà sua sposa e muterà il nome in Flora:è lei la terza figura dalla veste bianca decorata di corolle.Venere stende la mano verso le tre Grazie coperte da veli trasparenti,che danzano allacciate tra loro.Dall’alto Cupido scocca una freccia infuocata.Chiude il dipinto un Mercurio assorto,che scaccia le nuvole con il caduceo,volgendo le spalle agli altri personaggi.


Tempera su tavola
203×314 cm
Uffizi,Firenze

La nascita di Venere

70x30-11la-venere-particolareRealizzato tra il 1482 ed il 1484. Questo dipinto non deve essere inteso come esaltazione del culto pagano che esalta solo la bellezza muliebre, ma anche come significato implicito cristiano, che trova corrispondenza nel mito della nascita di Venere dall’ acqua marina, la nascita dell’anima, unico elemento che puo’ conoscere la vera essenza delle cose, dall’acqua del battesimo, ma anche i valori della purezza, semplicita’. Nel dipinto ci sono altre due figure, quelle del vento rappresentato da Zefiro e Bora, e quella dell’ancella che corre col manto fiorito, che insieme a Venere che controllano il ritmo della vita,che secondo il filosofo platoniano, nasce, vive, muore, cosi’ come il corpo che e’ governato dall’anima, che pero’ andra’ perduta.

Tempera su tela
172,5×278,5 cm
Galleria degli Uffizi,Firenze

Il banchetto nella pineta. Nastalgio degli Onesti

55x31-7nastagio-degli-onestiQuesta opera fa parte di una serie di quattro dipinti, che per la forma allungata erano destinati alla spalliera lignea di una camera nuziale, vennero commissionate a Botticelli in occasione delle nozze,fra Giannozzo Pucci e Lucrezia Bini, i cui stemmi sono presenti nella opera che stimo analizzando, importantissime queste opere per il rimando, voluto dalla famiglia dei Medici, al Decamerone sostenendo la rivoluzione del Boccaccio volgare.
Il banchetto è il terzo dipinto del museo madrilegno, raffigura il banchetto nella pineta a cui Nastalgio ha invitato la figlia di messer Paolo Traversari, da lui amata senza essere corrisposto. Alla fanciulla e agli invitati, colmi di terrore, appare il cavaliere che insegue con i cani la fanciulla ignuda che gli si era rifiutata. Nastagio, in piedi, rivolto verso l’amata allargale braccia con gesto dimostrativo.
Tavola 84×142 cm.
Firenze.

Orazione nell’orto

100x66-13-orazione-nellortoE’ un dipinto a tempera su tavola di cm 53×35 realizzato tra il 1490 ed il 1493 dal pittore italiano Botticelli.
Questo dipinto rientra nei dipinti sacri, a cui l’artista si dedica dopo la morte di Savonarola, abbandonando cosi’le rappresentazioni allegoriche.
Questo dipinto è conservato a Granada, Museo de los Reyes Catolicos.