Archive for the tag 'immagini Van Gogh'

Marguerite Gachet nel giardino

admin luglio 12th, 2010

Marguerite_Gachet_nel_giardinoIntorno al 1890 l’artista partì per stabilirsi a Auvers-sur-Oise,dove conobbe un medico amico del fratello, il dottor Gachet che si sarebbe preso cura di lui.Frequentando spesso la sua casa, ritrasse due volte la figlia Marguerite Marguerite.Ispirandosi ai colori di Monet e Renoir,nell’opera “Marguerite Gachet nel giardino” Gachet nel giardino” la giovane figlia del dottore viene ritratta nel giardino di casa in una soleggiata giornata di giugno.

Olio su tela
46 x 55 cm
Musée d’Orsay,Parigi

Camera di Van Gogh ad Arles

admin maggio 21st, 2010

camera-daletto-27x40Molti critici dell’arte vedono in questo dipinto, che rappresenta la camera di Van Gogh, il desiderio mancato di rappresentare il sonno e il riposo, purtroppo difficili da raggiungere a causa dello squilibrio mentale che si manifestava sempre piu’nell’artista. Nella camera abbandonata regna la calma, ma si tratta di una calma senza speranza che induce alla tristezza, nonostante i colori siano brillanti e puri, senza ombre.

Olio su tela
72×90 cm
Van Gogh Museum,Amsterdam

Vasi con dodici girasoli

admin maggio 13th, 2010

girarsoliI girasoli sono una serie di dipinti ad olio su tela realizzati tra 1888 e il 1889 ad Arles da Vincent Van Gogh, uno dei soggetti preferiti dal pittore.
Ne esisono varie versoni, il primo dipinto e’ proprio Vaso con dodici girasoli,conservato alla National Gallery di Londra. Tutti i dipinti mostrano girasoli in ciascuna fase della fioritura, dal bocciolo all’appassimento, innovativi per l’uso intenso del giallo.

Olio su tela
91×72 cm
National Gallery,London

Campo di grano con corvi

admin maggio 3rd, 2010

campo-di-grano-con-corvi60x33Questo e’ uno degli ultimi quadri che Vincent dipinse prima di suicidarsi. Qui l’artista rappresenta i tratti che hanno caratterizzato tutta la sua vita, il cielo turbolento e il voo minaccioso dei corvi, il tormento e la pateticita’. Il dipinto e’ molto simbolico, il grano indica fertilita’, e quindi la vita, la stradina, cosi tortuosa, proprio come la vita del pittore. In fondo il cielo minaccioso di tempesta ed i corvi neri, sono portatori di morte.
La forte contrapposizione di colori sono la contrapposizione della vita con la morte.
Questo campo e’ riconoscibile come quello in cui si suicido’ Van Gogh, infatti si e’ creduto che questo potesse essere il suo ultimo quadro, dipinto il giorno stesso del suicidio.

Olio su tela
50,3×103 cm
Van Gogh Museum,Amesterdam

La casa gialla

admin aprile 19th, 2010

helbers-haus37x50La casa gialla e’ un dipinto olio su tela di cm 76×94 realizzato nel 1888 da Van Gogh. E’ conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam.
Il soggetto del dipinto e’ uno scorcio di Arles, citta’ nel dipartimento delle Bocche del Rodano, dove Van Gogh prese in affitto la casa ritratta al centro della tela in attesa dell’amico Gauguin, con il quale avrebbe dovuto creare un circolo di artisti.

Un paio di scarpe

admin aprile 16th, 2010

scarpe48x60Picasso, prendendo spunto da questa e da altre opere di analogo soggetto, dira’ che Van Gogh e’ immenso perche’ capace di nobilitare con il suo pennello anche un paio di scarpe vecchie. Con questo dipinto, molti critici hanno raggiunto l’opinione che la comune origine, sia dell’artista che dell’opera d’arte sia l’arte.
Olio su tela 37,5×45,5 cm.
Amsterdam, Van Gogh Museum.

La chiesa di Auvers

admin aprile 15th, 2010

45x35chiesa-auversDopo che Van Gogh lascio’ l’ospedale di Saint Rémy e si reca a casa dal fratello a Auvers sur Oise. Qui Van Gogh trascorse le ultime dieci settimane della sua vita ed in questo breve lasso di tempo dipinse oltre 100 quadri , compreso La chiesa di Auvers. Qui e’ concentrato tutta la sua nostalgia per il nord. La parte superiore del dipinto e’ illuminata brillantemente dal sole, ma la chiesa stessa e’ coperta dalla propria ombra.
Olio su tela 94x 74 cm.
Parigi Musée d’ Orsey.

Casolari con il tetto di paglia a Cardeville

admin aprile 14th, 2010

case-con-tetti-di-paglia50x70Pissaro suggeri’ a Van Gogh di trasferirsi ad Auvers sur Oise, un villaggio nelle vicinanze di Parigi, per riprendersi dopo l’esperienza in manicomio, questo dipinto è il primo della serie eseguiti dopo il suo ricovero.
Sono ben visibili i colori freddi come le varie tonalita’ di verde, azzurro e viola, molto diversi dai colori caldi delle opere precedenti. Gli alberi e l’erba sembrano mossi da un forte vento e le nuvole ricordano quelle della Notte Stellata.
Olio su tela 72×91 cm.
Musée d’Orsay di Parigi.

Piante di iris

admin aprile 9th, 2010

60x80van-gogh-irisQuesto dipinto appartiene alla fase piu triste dell’artista, quando e’ costretto a ricoverarsi a Saint-Remy, per cure pischiatriche. Qui grazie alla compagnia di un infermiere inizia a dipingere all’aperto, il lavoro lo salva cosi dalla depressione. I quadri di questo periodo fanno pensare ad una intensita’ estrema, che non deriva dalla malattia ma da momenti di lucidita’,questi quadri evidenziano la voglia di non rassegnarsi, di prevenire nuovi collassi intensificando il lavoro e di fornire ai suoi sentimenti impetuosiuna valvola di scarico.
Tutto il quadro e’ riempito da tale esuberanza vitale della natura.
Olio su tela 71×93 cm.
Los Angeles, J. Paul Getty Museum.

Il buon samaritano

admin aprile 7th, 2010

30x40buon-samaritanoDurante il suo soggiorno ad Saint Remy, Van Gogh realizza una serie di quadri ispirandosi a grandi maestri della pittura, interpretandocon il proprio stile temi per lui inconsueti. Si era occupato spesso di temi religiosi, dipingendo anche temi biblici. Il buon Samaritano, fu dipinto sulla base di un modello eseguito da Delacroix, che, insieme a Millet, protettore della sua arte e fondatore della dottrina dei colori. In quadro la riccheza contenuta dei colori deve far venire in mente il grande maestro preso ad esempio. I colori piu’ forti , il blu e il rosso tipici di Delacoix, sono circondati da tonalita’ di colore piu che altro neutrali e brunastre, unite abilmente tra loro cn intervallisfumati di caldo e freddo, chiaro e scuro. I personaggi mantengono un certo mistero, una certa irregolarita’, la struttura grossolana del colore dona al viso l’aspetto di un paesaggio, alla pelle invece una conformazione piu’ ruvida.
Olio su tela 73×60cm.
Otterlo, Kroller-Muller Museum.

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