admin giugno 29th, 2009
Edgar Degas, nacque a Parigi il 19 luglio 1834, in una famiglia dagli spiccati interessi artistici.
Dopo aver frequentato il liceo, Degas si iscrisse alla facaltà di giurisprudenza della Sorbona, ma attratto dalla pittura nel 1854 diventa allievo del pittore Lamonthe, discepolo di Ingres, uno dei grandi maestri di cui Degas subisce l’influenza, entrando l’anno successivo all’ Ecole des Beaux-Arts.
Grazie alla sua posizione economica agiata, Degas potè dedicarsi completamente alla pittura, studiando moltissimo e amando tanto Botticelli e Raffaello. Qualche anno dopo incontrò Manet che lo introdusse nel gruppo di gioveni artisti gli impressionisti.
Anche se Degas fece parte ufficialmente degli impressionisti, non era però a loro unito per i tratti distintivi della pittura. Ai dipinti all’ aria aperta egli preferiva ciò che non si vede più nella memoria.
Dopo la morte del padre, Degas fu costretto a vendere la sua collezione di quadri . Degas si sofferma soprattutto sullo studio della luce artificiale e in questo senso sono fondamentali i suoi dipinti dedicato al mondo della spettacolo, agli interni dei locali notturni. Nel 1870 si arruolò nella fanteria, ma si presentarono i primi segni di un problema alla vista, che poi perderà totalmente. Nel 1881, affermatosi nell’ambiente artistico presenta tutte le sue opere alla mostra impressionista. La morte del suo amico Manet, e il suo precario stato di salute, porteranno Degas ad isolarsi, allontanandosi dalla pittura perchè ormai cieco, si dedicò alla scultura, modellando stauine di cavalli. La sua scultura più importante è sicuramente “Ballerina di quattordici anni”. Degas muore il 27 settembre 1917, fu sepolto a Montmartre.
Tags: Impressionismo, scultura impressinosta, vita Degas
admin giugno 11th, 2009
Dipinto autografo realizzato con tecnica ad olio su tela. Importante è l’uso del forte colore blu del mare, che si attenua soltanto all’ orizzonte incontrandosi con l’azzurro assai più mobido del cielo, mette in forte risalto il luminoso paesaggio, ricco di un vastissimo e caldo cromatismo steso a piccole pennellate, ognuna delle quali contiene attimi,attimi che per Monet sono emozioni del momento,riportati sulla tela senza l’interferenza ragionata dell’artista.
Olio su tela 64 x 81 cm.Technorati Profile
Tags: Impressionismo, paesaggi monet, riproduzioni monet su tela
admin giugno 11th, 2009
Questo dipinto da il nome a tutto il movimento artistico dell’ impressionismo, che ha come caratteristica principale la centralità della luce naturale nel suo movimento, il quadro comunica efficacemente una immagine della realtà, cosi come noi la percepiamo.
E’ un quadro che rappresenta l’alba, sullo sfodo il sole che emerge infuocato in mezzo alla nebbia mattutina, sull’acqua del mare dove si riflettono i colori dell’alba. In primo piano la sagoma scura di una piccola imbarcazione, e ancora sullo sfondo avvolte dalla nebbia alcune ciminiere. I colori sono forti, corposi, la luce è un po offuscata, perchè il sole non è ancora sorto.
Quadro estremamente rivoluzionario, non rappresenta un paesaggio, ma la sensazione che suscita il paesaggio stesso.
Olio su tela 48 x 63 cm.
Musèe Marmottan.
Tags: Impressionismo, monet, riproduzioni su tela monet, sole nascente
admin giugno 11th, 2009
Il titolo esatto di questo dipinto é “Il saggio di figura en plain air” donna con parasole girata verso sinistra, realizzato durante l’ estate del 1886. La modella é Suzanne Hoschédé, figlia della seconda moglie. Dopo molti anni di pittura di paesaggi, Monet ritrova un tema a lui caro, la figura immersa nella natura. I suoi primi soggetti sono la moglie Camille e il figlio Jean, come piccole figure immerse nella natura.
In questo dipinto la figura della donna si impone come soggetto principale per l’ importanza che assume nella composizione, il paesaggio è ridotto a due zone di colore: l’ erba fiorita del pendio e del cielo nuvoloso; la vivacità dell’ aria é ben resa dal tocco vigoroso e leggero delle pennellate.
Olio su tela 131 x 88 cm.
Musèe d’Orsay
Tags: Giverny, Impressionismo, monet, riproduzioni su tela monet
admin giugno 11th, 2009
In questo quadro, Monet rappresenta una donna in un prato durante una bella giornata di sole ma ventosa, tanto che, la donna é intenta a ripararsi dal sole e dal venticello, con un parasole. I colori, chiari e luminosi rendono molto bene il movimento del vento, e danno al prato un’ armonia immensa, infatti esso é costituito da una vasta gamma di colori che si mischiano assieme. Qui, Monet inizia il tema della figura umana immersa nella natura.
Olio su tela 131 x 88 cm.
Musèe d’Orsay.
Tags: Impressionismo, natura e figure umane, riproduzioni su tela monet
admin giugno 9th, 2009
Conosciuto anche come lo stagno delle rane, la Grenouillière, è uno stabilimento balneare di Bougival, Monet qui si dedica a dipingere gli effetti della riflessione della luce sull’acqua, rapide e decise pennellate che accostano le differenze tonali e cromatiche realizzano una superficie liquida dinamica ed evidenziano i contrasti di luce ed ombra.
Qui si può vedere la nuova concezione di Monet. La natura vive in tutta la sua mobilità e continuità, protagonista del quadro è l’ acqua che, a causa del punto di vista leggermente rialzato, domina buona parte della superficie e la sentiamo proseguire anche verso lo spettatore, oltre i limiti della cornice grazie all’effetto prodotto dalle barche parzialmente tagliate fuori. E’ un ambiente fatto di elementi impalpabili, l’acqua, l’ aria, la luce che filtra tra gli alberi e ciò costruisce il fascino di uin simile ambiente.
Tags: effetto luci ed ombre, Impressionismo, monet
admin giugno 9th, 2009
In questo dipinto Monet ritrae il suo giardino di Giverny, dove ha piantato i semi delle ninfee che arrivano dal Giappone, ed in questo giardino ha fatto costruire un ponte in legno in stile giapponese.
Ai bordi del ponte, Monet coltiva numerose piante esotiche circondateda salici piangenti. Cosi, come nei dipinti di Van Gogh, ritornano i motivi e le ambientazioni giapponesi.
Realizzata nel 1910
Olio su tela 89,5 x 115,3 cm.
Tags: Giverny, Impressionismo, monet, motivi giapponesi in pittura
admin giugno 9th, 2009
Monet riferendosi a questa sua opera diceva di aver dipinto cose impossibili da fare, dell’ acqua con dell’erba che ondeggia sul fondo, è ammirevole a vedersi ma difficile da realizzare.
Ritrae il fiume Epte. I colori bellissimi, opera suggestiva ed eterea.
Olio si tela 198 x 131 cm.
1887 Musée d’ Orsay.
Tags: Impressionismo, monet, riproduzioni monet
admin giugno 1st, 2009
Nasce a Parigi nel 1840. Nel 1845 si trasferisce con la famiglia a Le Havre, dove a quindici anni comincia a disegnare, con matita a carboncino, e a vendere caricature, alla buona somma si 10 o 20 franchi l’una, di personaggi della città, acquistando una certa fama e un discreto gruzzolo. Nel 1845 conosce il pittore Boudin, il suo vero, primo maestro, che gli insegna come ogni cosa dipinta sul posto abbia sempre una forza, un potere, che non si ritrovano più all’ interno dello studio, indirizzandolo cosi alla pittura en plein air, con lui, espone a Rouen la sua prima tela, Veduta di Rouelles. Capofila del movimento impressionista, portò al massimo livello lo studio degli effetti mutevoli della luce.
Nel 1859 inizia a frequentare Parigi e Manet e altri pittori che in seguito avrebbero formato il gruppo impressionista, come Pissarro, Renoir, Sisley. Nel 1865 cominciò ad esporre al Salon, dove le sue opere ottennero sempre maggiore successo. Le critiche arrivarono dall’ arte accademica, in questo periodo le opere dell’ artista erano caratterizzate dall’ uso di colori puri, come il bianco, che suggerisce la luce, e il blu, per le zone d’ ombra, gli consentivano di rendere sulla tela un’ impressione spontanea dei paesaggi che aveva difronte.Nel 1870 sposa Camille e la famiglia si reca a Londra, dove ritrova Daubigny e Pissarro, con i quali dipinge, visita musei londinesi, interessandosi alle opere di Turner e Constable, è certamente Turner ad avergli suggerito come dissolvere la forma mediante il colore: fondendo il mare e il cielo cosi da annullare l’ orizzonte,conosce un grande mercante d’ arte. Verso la fine degli anni Ottanta, tornato in Francia, Monet conobbe i primi veri successi, e si dedicò all’esecuzione di vari dipinti. Nel 1883, acquistata una casa a Giverny, si dedicò a ritrarre i fiori del suo giardino, realizzando la serie delle Ninfee anche su grandi tele.
Muore nel 1926. L’ ultima opera è la Grande Decorazione dell’ Orangerie.
Tags: Impressionismo, monet, ninfee
admin maggio 27th, 2009
Vincent Van Gogh nasce a Groot Zundert nel 1853. Figlio di un pastore protestante, dopo diverse esperienze di lavoro fallite, diventa predicatore nel Borinage. Nel 1881 Van Gogh, ancora impeganto nel Borinage, comincia ad interessarsi all’arte, maturato dopo aver conosciuto il pittore Jules Breton, che divenne insieme a Millet, il suo modello.
E’ in questo momento che dedica tutte le sue energie al disegno, cercando attraverso ritratti e paesaggi di nature morte la verità sull’uomo e la sua disperata condizione. Comincia cosi la sua vita di artista, finanziato dal fratello Thèo. Trasferitosi all’Aia, principale centro dell’arte olandese, prese lezioni di pittura da Mauve, suo parente, e si dedicò al disegno soprattutto ritraendo Sien la donna con cui viveva, celebre è “Il dolore”,che la raffigura nuda, seduta. Dopo la rottura della relazione con Sien risalgono importanti opere come “I mangiatori di patate” e “Bibbia aperta,candela spenta e romanzo”.
Nel 1886 l’artista raggiunse il fratello, impegnato in una galleria d’arte a Parigi,qui ebbe modo di conoscere le opere di pittori impressionisti quali Claude Monet e Camille Pissarro e affascinato dal loro cromatismo, modificò il suo stile pittorico,in direzione di una luminosità maggiore. Influenzato dal pittore Seurat, sperimentò la sua tecnica del puntinismo.
Nel 1888 Van Gogh si trasferì ad Arles, in Provenza, dove dipinse con colori luminosi e uno stile espressionistico quasi duecento quadri, molti dei quali famosi in tutto il mondo. Tra questi ricordiamo il” Ritratto del postino Roulin” e i dipinti con i girasoli.
Con l’intenzione di creare una comunità di artisti, nel 1888 Van Gogh convinse Gauguin a lasciare la Bretagna per raggiungerlo ad Arles. Ma i due artisti,dal temperamento incompatibile, ebbero una violenta discussione, durante la quale Van Gogh si tagliò col rasoio un orecchio, prima manifestazione di squilibrio mentale. Gauguin lasciò Arles, restando tuttavia in contatto con il pittore olandese. Nel 1889 l’artista stesso chiese di essere internato in manicomio, durante i suoi periodi di crisi realizzò un numero sorprendente di quadri e disegni, nei quali espresse il suo tormento attraverso una linea convulsa, espressionistica, tra cui i famosi “Iris”e la “Notte Stellata”,
opere che influenzarono gli impressionisti tedeschi e il norvegese Munch. Tutta l’angoscia e la solitudine dell’artista la si riscontra nella sua ultima opera, “Campo di grano con corvi”. Poco dopo Van Gogh morirà suicida.
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