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Impression soleil levant

lalba-1045x60Questo dipinto da il nome a tutto il movimento artistico dell’ impressionismo, che ha come caratteristica principale la centralità della luce naturale nel suo movimento, il quadro comunica efficacemente una immagine della realtà, cosi come noi la percepiamo.
E’ un quadro che rappresenta l’alba, sullo sfodo il sole che emerge infuocato in mezzo alla nebbia mattutina, sull’acqua del mare dove si riflettono i colori dell’alba. In primo piano la sagoma scura di una piccola imbarcazione, e ancora sullo sfondo avvolte dalla nebbia alcune ciminiere. I colori sono forti, corposi, la luce è un po offuscata, perchè il sole non è ancora sorto.
Quadro estremamente rivoluzionario, non rappresenta un paesaggio, ma la sensazione che suscita il paesaggio stesso.
Olio su tela 48 x 63 cm.
Musèe Marmottan.

Donna con parasole.

100x80-donna-con-lombrelloIl titolo esatto di questo dipinto é “Il saggio di figura en plain air” donna con parasole girata verso sinistra, realizzato durante l’ estate del 1886. La modella é Suzanne Hoschédé, figlia della seconda moglie. Dopo molti anni di pittura di paesaggi, Monet ritrova un tema a lui caro, la figura immersa nella natura. I suoi primi soggetti sono la moglie Camille e il figlio Jean, come piccole figure immerse nella natura.
In questo dipinto la figura della donna si impone come soggetto principale per l’ importanza che assume nella composizione, il paesaggio è ridotto a due zone di colore: l’ erba fiorita del pendio e del cielo nuvoloso; la vivacità dell’ aria é ben resa dal tocco vigoroso e leggero delle pennellate.
Olio su tela 131 x 88 cm.
Musèe d’Orsay

La Grenouillière

la-grenouilliereConosciuto anche come lo stagno delle rane, la Grenouillière, è uno stabilimento balneare di Bougival, Monet qui si dedica a dipingere gli effetti della riflessione della luce sull’acqua, rapide e decise pennellate che accostano le differenze tonali e cromatiche realizzano una superficie liquida dinamica ed evidenziano i contrasti di luce ed ombra.
Qui si può vedere la nuova concezione di Monet. La natura vive in tutta la sua mobilità e continuità, protagonista del quadro è l’ acqua che, a causa del punto di vista leggermente rialzato, domina buona parte della superficie e la sentiamo proseguire anche verso lo spettatore, oltre i limiti della cornice grazie all’effetto prodotto dalle barche parzialmente tagliate fuori. E’ un ambiente fatto di elementi impalpabili, l’acqua, l’ aria, la luce che filtra tra gli alberi e ciò costruisce il fascino di uin simile ambiente.

Il ponte Giapponese a Giverny

ponte-giapponeseIn questo dipinto Monet ritrae il suo giardino di Giverny, dove ha piantato i semi delle ninfee che arrivano dal Giappone, ed in questo giardino ha fatto costruire un ponte in legno in stile giapponese.
Ai bordi del ponte, Monet coltiva numerose piante esotiche circondateda salici piangenti. Cosi, come nei dipinti di Van Gogh, ritornano i motivi e le ambientazioni giapponesi.
Realizzata nel 1910
Olio su tela 89,5 x 115,3 cm.

Barca a Giverny

barca-a-givernyMonet riferendosi a questa sua opera diceva di aver dipinto cose impossibili da fare, dell’ acqua con dell’erba che ondeggia sul fondo, è ammirevole a vedersi ma difficile da realizzare.
Ritrae il fiume Epte. I colori bellissimi, opera suggestiva ed eterea.
Olio si tela 198 x 131 cm.
1887 Musée d’ Orsay.

Biografia Claude Monet

monet-immagineNasce a Parigi nel 1840. Nel 1845 si trasferisce con la famiglia a Le Havre, dove a quindici anni comincia a disegnare, con matita a carboncino, e a vendere caricature, alla buona somma si 10 o 20 franchi l’una, di personaggi della città, acquistando una certa fama e un discreto gruzzolo. Nel 1845 conosce il pittore Boudin, il suo vero, primo maestro, che gli insegna come ogni cosa dipinta sul posto abbia sempre una forza, un potere, che non si ritrovano più all’ interno dello studio, indirizzandolo cosi alla pittura en plein air, con lui, espone a Rouen la sua prima tela, Veduta di Rouelles. Capofila del movimento impressionista, portò al massimo livello lo studio degli effetti mutevoli della luce.
Nel 1859 inizia a frequentare Parigi e Manet e altri pittori che in seguito avrebbero formato il gruppo impressionista, come Pissarro, Renoir, Sisley. Nel 1865 cominciò ad esporre al Salon, dove le sue opere ottennero sempre maggiore successo. Le critiche arrivarono dall’ arte accademica, in questo periodo le opere dell’ artista erano caratterizzate dall’ uso di colori puri, come il bianco, che suggerisce la luce, e il blu, per le zone d’ ombra, gli consentivano di rendere sulla tela un’ impressione spontanea dei paesaggi che aveva difronte.Nel 1870 sposa Camille e la famiglia si reca a Londra, dove ritrova Daubigny e Pissarro, con i quali dipinge, visita musei londinesi, interessandosi alle opere di Turner e Constable, è certamente Turner ad avergli suggerito come dissolvere la forma mediante il colore: fondendo il mare e il cielo cosi da annullare l’ orizzonte,conosce un grande mercante d’ arte. Verso la fine degli anni Ottanta, tornato in Francia, Monet conobbe i primi veri successi, e si dedicò all’esecuzione di vari dipinti. Nel 1883, acquistata una casa a Giverny, si dedicò a ritrarre i fiori del suo giardino, realizzando la serie delle Ninfee anche su grandi tele.
Muore nel 1926. L’ ultima opera è la Grande Decorazione dell’ Orangerie.