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Forza d’ Animo

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Prima di produrre quegli autentici capolavori della storia delle arti egli ebbe però modo di ampliare la sua esperienza con altri dipinti, che costituiscono il necessario passaggio intermedio tra le opere degli esordi e quelle della maturità.

Tempera su pannello
1470
Uffizi, Firenze, Italia.

Madonna Col Bambino E Un Angelo Adorante

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Nell’opera Madonna col Bambino e un Angelo adorante è stranamente scultorea per l’artista. Le forme sono basilari e la disposizione conduce l’osservatore in un preciso spazio ben definito dalla balaustra di pietra e portici di mezzo. Le colline arrotondate del paesaggio sullo sfondo completano tale plasticità della composizione.Mentre tipica dell’artista la fine combinazione di funzionalità e decorazione che descrive la poesia dei suoi quadri.


Tempera su tavola
88×68 cm
Norton Simon Museum,Pasadena,Usa.

Madonna del libro

Madonna_del_libroIn Madonna del libro Maria tiene affettuasamente in grembo il figlio mentre sfoglia le pagine di un libro all’interno di una stanza su cui si apre una finestra che rivela uno scorcio di paesaggio.In parte è leggibile il contenuto del libro ,sembrerebbe trattarsi di un libro per la preghiera quotidiana.Il libro e gli altri oggetti conferiscono al dipinto un tono di una veduta familiare.Numerosi gli elementi simbolici che arricchiscono l’opera di significati religiosi, dalla stella ricamata sulla veste di Maria,ai tre chiodi della crocifissione e alla corona di spine stilizzata nelle mani dl Bambino.Anche la ciotola in maiolica colma di frutta è una allegoria alla religione: simboleggiano il preludio della Passione , la dolcezza dell’affetto tra madre e figlio e la Resurrezione.

Tempera su tavola
58 × 39,5 cm
Museo Poldi Pezzoli, Milano

La Primavera

La_PrimaveraIntorno al 1478,venne commissionata a Botticelli una delle opere più misteriose del Rinascimento,dato che la sua origine e il suo significato malgrado numerose ipotesi proposte,ancora sfuggono,La Primavera.Le figure poste davanti ad un boschetto ombroso,sono allineate in un praticello cosparso da fiori,imitazone degli arazzi fiamminghi.Singolarmente o a gruppi collegate da un sinuoso andamento ad onda che ha il centro nella figura di Venere.I volumi,appena accennati dalle ombreggiature,creano gioco con i contorni.IL colore eburneo dei corpi,i rossi dei manti della Venere e di Mercurio si contrastano col fondale scuro.Zefiro,il vento della primavera,agguanta Cloris,una ninfa,che tenta impaurita di sfuggirgli;diverrà sua sposa e muterà il nome in Flora:è lei la terza figura dalla veste bianca decorata di corolle.Venere stende la mano verso le tre Grazie coperte da veli trasparenti,che danzano allacciate tra loro.Dall’alto Cupido scocca una freccia infuocata.Chiude il dipinto un Mercurio assorto,che scaccia le nuvole con il caduceo,volgendo le spalle agli altri personaggi.


Tempera su tavola
203×314 cm
Uffizi,Firenze

Pallade e il Centauro

100x70-14pallade-atenaLa tela rappresenta la sottomissione del centauro da parte della dea. Questa, armata di un’ alabarda e dello scudo recante la terribile Medusa dietro la schiena, tiene il centauro per alcune ciocche della folta chioma. La testa, il busto e le braccia di Minerva sono avvolti da serti di ulivo e la veste bianca e’ cosparsa di anelli di diamante intrecciati a tre e a quattro, questo induce a pensare ad una committenza di Lorenzo il Magnifico, in vista di un dono al cugino Lorenzo, in occasione delle sue nozze con Semiramide Appiani, celebrate nel 1482. Questo dipinto è possibile leggervi tratti della scuola ficiniana, un’allegoria morale che vede l’ uomo al bivio fra una vita bruta, dominata dai sensi, e un’
altra, destinata al trionfo, rivolta al divino e con la mente ” studia humanitatis”.

Olio su tela
207×148 cm
Galleria degli Uffizi,Firenze

Il banchetto nella pineta. Nastalgio degli Onesti

55x31-7nastagio-degli-onestiQuesta opera fa parte di una serie di quattro dipinti, che per la forma allungata erano destinati alla spalliera lignea di una camera nuziale, vennero commissionate a Botticelli in occasione delle nozze,fra Giannozzo Pucci e Lucrezia Bini, i cui stemmi sono presenti nella opera che stimo analizzando, importantissime queste opere per il rimando, voluto dalla famiglia dei Medici, al Decamerone sostenendo la rivoluzione del Boccaccio volgare.
Il banchetto è il terzo dipinto del museo madrilegno, raffigura il banchetto nella pineta a cui Nastalgio ha invitato la figlia di messer Paolo Traversari, da lui amata senza essere corrisposto. Alla fanciulla e agli invitati, colmi di terrore, appare il cavaliere che insegue con i cani la fanciulla ignuda che gli si era rifiutata. Nastagio, in piedi, rivolto verso l’amata allargale braccia con gesto dimostrativo.
Tavola 84×142 cm.
Firenze.

Orazione nell’orto

100x66-13-orazione-nellortoE’ un dipinto a tempera su tavola di cm 53×35 realizzato tra il 1490 ed il 1493 dal pittore italiano Botticelli.
Questo dipinto rientra nei dipinti sacri, a cui l’artista si dedica dopo la morte di Savonarola, abbandonando cosi’le rappresentazioni allegoriche.
Questo dipinto è conservato a Granada, Museo de los Reyes Catolicos.

Sandro Botticelli Biografia

botticelliAlessandro di Mariano di Vanni Filipepi detto Botticelli nasce a Marzo nel 1445 muore a Firenze nel 1510.
Il suo apprendistato si svolse nella bottega di Filippo Lippi dal 1464 al 1467, i segni di questo insegnamento sono visibili in tutta una serie di Madonne, massima espressione la ritroviamo nella Madonna col Bambino e un angelo.
Altre influenze importanti furono quelle ricevute da Antonio del Pollaiolo e Andrea Del Verrocchio. Inizialmente venne definito l’ interprete del neoplatonismo ficiano, ma al di là della bellezza ideale, nelle opere di Botticelli ci sono richiami a problemi di ogni tipo, soprattutto maggior rilievo viene dato all’antitesi tra natura e storia. La volontà di voler esprimere la combinazione di due grandi principi, il divino da una parte e la materia inerte dall’altra; l’uomo occupa nel mondo un posto privilegiato, attraverso la ragione puo’ giungere alla conteplazione del divino, ma anche essere guidato dai suoi istinti e vivere la materialità. Tra le prime linee della sua pittura abbiamo un linearismo accentuato che da movimento, i personaggi sono disposti prospetticamente davanti al limite frontale del dipinto, la composizione si sviluppa per piani scalari. Tutte queste componenti sono presenti nella sua prima commissione pubblica, che gli venne richiesta nel 1470, anno in cui aprì una sua bottega, si tratta di una spalliera allegorica, realizzata per il Tribunale di Firenze raffigurante la Fortezza. Anche qui, come nelle altre opere ci sarà un marcato linearismo ed un intenso lirismo, ma soprattutto l’ideale equilibrio tra il naturalismo e l’artificiosità delle forme. In seguito le teorie neoplatoniche ,come la riproposta la forza delle virtù degli antichi come modello etico e civile, tramite tra il misticismo tardo pagano, fino ad arrivare alla profonda religiosità delle comunità pre-cristiane. Botticelli divenne molto amico dei filosofi neoplatonici rendendo visibile, nelle sue opere, la bellezza da loro teorizzata, con l’interpretazione dal carattere malinconico e conteplativo. Lavoro’ molto con la famiglia dei Medici, allontanandosi dai suoi primi maestri, cercando di raggiungre la bellezza sublime, assoluta e immobile, al di là di ogni contesto spazio temporale. Tra il 1481 e il 1482 Botticelli partecipo’ alla decorazione della Cappella Sistina insieme a Perugino, Ghirlandaio, Rosselli e ai loro collaboratori, dando il pieno sfogo a tutta la sua magnifica arte.
Nel 1488 cica, la produzione del pittore inizio’ a rivelare i primi segni di una crisi interiore,fino ad arrivare nell’ultima fase della sua carriera in un esasperato misticismo, che si esprime artisticamente con un piu’ marcato plasticismo delle figure, l’uso del chiaroscuro e l’accentuata espressività dei personaggi. Botticelli risente molto degli avvenimenti che si succedono intorno al 1492, con la perdita delle certezze dell’umanesimo quattrocentesco, e dopo la morte del Savonarola, il pittore si rifugio’ in un desolato misticismo, rifacendosi all’ iconografia medievale che ordinava le figure in base alla gerarchia religiosa. Nel 1504 fece parte della commissione incaricata di scegliere la giusta collocazione per il David di Donatello, ma la sua fama gia’ era oscurata da due figure grandi e imponenti Leonardo, e il giovane Michelangelo.