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Notte stellata sul Rodano

notte-stellata-sul-rodanoLa Notte Stellata sul Rodano nasce dalla creatività di Van Gogh, in un periodo in cui l’ artista soddisfa il prorpio desiderio di dipingere “dal vivo” e “all’ aperto”.
In quest’ opera Van Gogh pone la sua attenzione soprattutto sulle luci a gas dei lampioni e sul loro modo di poggiarsi sulle cose, alla cui artificialità il maestro contrappone proprio lo scintillare delle stelle.
Olio su tela 72,5 x 92 cm.

Veduta della piana di La Crau, presso Arles

veduta-della-piana-di-crauLa piana della Crau, con i suoi campi di grano, i vigneti, compensano il suo bisogno arretrato di natura accumulatosi nei due anni trascorsi nella grande città parigina. In questo dipinto ancora non sono presenti l’ intensità dei colori come tramite dell’ espressione individuale, quest’opera nasce solo dall’ interesse per l’ oggetto ripreso. Van Gogh ha qui dipindo un paesaggio tradizionale, dai colori intensi, ma orientati alla riproduzione della realtà per quel loro attenuarsi nel celeste dello sfondo.
Olio su tela 72,5×92 cm.

Il ponte di Langlois, ad Arles

langlois-bridge-at-arlesForse perchè gli ricordava l’Olanda, sua terra d’ origine, il pittore si sente molto attirato dal canale che scorreva a sud di Arles e dal suo ponte, come pure dal suo paesaggio circostante. Le due versioni del Ponte di Langlois sono del Marzo e del Maggio del 1888. Alla pace assoluta del soggetto, Van Gogh contrappone una tensione creata attraverso il colore, gli elementi del quadro costituiscono solo lo scenario sul quale il colore si estende come una seconda pelle.
Olio su tela 54×65 cm.

Veduta di Arles con fiori di iris in primo piano

veduta-di-arles-con-fiori-di-iris-in-primo-pianoVan Gogh arriva ad Arles all’ inizo della primavera del 1888, lasciandosi alle spalle la malinconia dell’ inverno parigino. Qui il pittore non conosce nessuno che possa posare per lui, e così i suoi soggetti preferiti diventeranno i dintorni di Arles, gli alberi, le colline, i ponti, i fiori. Questo dipinto rientra in questa fase della vita di Van Gogh. In primo piano è rappresentato un campo di grano che fa da cornice alle case lontane, ed ai campanili. Sempre in primo piano ritroviamo un canale circondato da giaggioli viola che taglia in obliquo il campo stesso. Il cielo dipinto con impeto con il blu scuro, sembra quasi staccarsi dal resto del dipinto.
Olio su tela, 60×70 cm.

Esterno di caffè di notte

caffe-di-notteQuesto lavoro è il primo di una trilogia di dipinti che rappresentano cieli stellati. La composizione di quest’ opera è unica in tutta la vita artistica di Van Gogh. Le linee della composizione puntano tutte dirattamente al centro del quadro, dove si trovano un cavallo ed una carrozza. Tutto sembra convergere all’ interno come in un vortice, eppure il tono complessivo della composizione suggerisce tranquillità, non agitazione. L’ opera appare scura, ma senza la presenza del colore nero. Il giallo sfumato di rosso si trova in contrasto complementare con il blu scuro della notte, e le stelle in cielo, punti chiari illuminati come faretti determinano un effetto di grande naturalezza nella rappresentazione di una scena notturna.
Olio su tela, 81×65,5 cm.

Notte Stellata

notte-stellataRealizzata nel 1889 riprende un tema già affrontato in un precedente dipinto, La Notte stellata di Saint-Rémy. Questo dipindo testimonia un momento di grande forza espressiva nell’ evoluzione stilistica di Van Gogh. Summa della sua concezione naturalistica, non tanto in senso filosofico, ma nel su rapporto quotidiano, visivo, con il mondo esterno, soprattutto col firmamento, è evidente l’intento dell’ autore di rappresentare un mondo sensibile, che affascina per la sua grandiosità, per l’ energia che può emanare. Violenti copli di pennello generano vortici di luce e di colore che suggeriscono il senso di vertigine dell’ autore davanti allo spettacolo notturno. La natura appare percepita come potenza incontrollabile, nella quale l’ uomo si smarrisce.

Biografia Vincent Van Gogh

van_goghVincent Van Gogh nasce a Groot Zundert nel 1853. Figlio di un pastore protestante, dopo diverse esperienze di lavoro fallite, diventa predicatore nel Borinage. Nel 1881 Van Gogh, ancora impeganto nel Borinage, comincia ad interessarsi all’arte, maturato dopo aver conosciuto il pittore Jules Breton, che divenne insieme a Millet, il suo modello.
E’ in questo momento che dedica tutte le sue energie al disegno, cercando attraverso ritratti e paesaggi di nature morte la verità sull’uomo e la sua disperata condizione. Comincia cosi la sua vita di artista, finanziato dal fratello Thèo. Trasferitosi all’Aia, principale centro dell’arte olandese, prese lezioni di pittura da Mauve, suo parente, e si dedicò al disegno soprattutto ritraendo Sien la donna con cui viveva, celebre è “Il dolore”,che la raffigura nuda, seduta. Dopo la rottura della relazione con Sien risalgono importanti opere come “I mangiatori di patate” e “Bibbia aperta,candela spenta e romanzo”.
Nel 1886 l’artista raggiunse il fratello, impegnato in una galleria d’arte a Parigi,qui ebbe modo di conoscere le opere di pittori impressionisti quali Claude Monet e Camille Pissarro e affascinato dal loro cromatismo, modificò il suo stile pittorico,in direzione di una luminosità maggiore. Influenzato dal pittore Seurat, sperimentò la sua tecnica del puntinismo.
Nel 1888 Van Gogh si trasferì ad Arles, in Provenza, dove dipinse con colori luminosi e uno stile espressionistico quasi duecento quadri, molti dei quali famosi in tutto il mondo. Tra questi ricordiamo il” Ritratto del postino Roulin” e i dipinti con i girasoli.
Con l’intenzione di creare una comunità di artisti, nel 1888 Van Gogh convinse Gauguin a lasciare la Bretagna per raggiungerlo ad Arles. Ma i due artisti,dal temperamento incompatibile, ebbero una violenta discussione, durante la quale Van Gogh si tagliò col rasoio un orecchio, prima manifestazione di squilibrio mentale. Gauguin lasciò Arles, restando tuttavia in contatto con il pittore olandese. Nel 1889 l’artista stesso chiese di essere internato in manicomio, durante i suoi periodi di crisi realizzò un numero sorprendente di quadri e disegni, nei quali espresse il suo tormento attraverso una linea convulsa, espressionistica, tra cui i famosi “Iris”e la “Notte Stellata”,
opere che influenzarono gli impressionisti tedeschi e il norvegese Munch. Tutta l’angoscia e la solitudine dell’artista la si riscontra nella sua ultima opera, “Campo di grano con corvi”. Poco dopo Van Gogh morirà suicida.